Borrmans: “il Corano è una rilettura ambigua della Bibbia”

“La conoscenzadei testi sacri è la premessa fondamentale per il dialogo interreligioso”. Questa, spiegano gliorganizzatori, la considerazione di fondo attorno a cui si articola il convegno internazionale”Corano e Bibbia”, in svolgimento da oggi fino a domenica a Napoli, per iniziativadall’associazione laica di cultura biblica “Biblia”, in collaborazione con l’Istituto universitarioorientale di Napoli e la Sovrintendenza ai beni ambientali e architettonici di Napoli. “Il librosacro dei musulmani – ha detto Maurice Borrmans, del Pontificio Istituto di studi arabi e islamicidi Roma – assomiglia molto alla Bibbia, ma è una rilettura ‘ambigua’ di essa, in cui intervienedecisamente la personalità di Muhammad, che ricompone la storia dei profeti a suo favore,scoraggiando i musulmani dall’andare a consultare i libri ‘devianti’ degli ebrei e dei cristiani”.La conoscenza della Bibbia, per Borrmans, è tuttavia essenziale per comprendere il Corano:”Non si può comprendere il Corano nelle sue sottigliezze senza conoscere il quadro biblicodella storia dell’umanità e dei messaggeri di Dio”. Tutto questo, tenendo conto che “soltantostudi rinnovati, da entrambi le parti, potrebbero chiarire le dimensioni esatte di questa strana’comunanza’”.