“Un’occasione per rifletteresul fenomeno migratorio in Italia”. Così mons. Luigi Di Liegro, il direttore della Caritasdiocesana di Roma recentemente scomparso, definisce nell’introduzione il “dossier” statisticosull’immigrazione 1997, curato dalla Caritas romana in collaborazione con la Caritas Italiana,la Fondazione Migrantes della Cei e il Centro Studi Emigrazione di Roma. Nel mondo, dicono idati contenuti nel dossier, ci sono oggi circa 130 milioni tra migranti e rifugiati; circa un quintodel totale si trova in Europa e circa un quarto in America. In Europa, il primo Paese pernumero di immigrati è la Germania (quasi 7 milioni), seguita da Francia (3,5 milioni) e GranBretagna (2 milioni); al quarto posto troviamo l’Italia, che alla fine del 1996 ha superato ilmilione di unità. Per quanto riguarda la ripartizione regionale degli immigrati in Italia, le regioninord-orientali sono quelle di maggior insediamento degli immigrati dell’Est, mentre per gliimmigrati asiatici primeggiano le province di Roma e Milano. Circa l’appartenenza religiosa, lamaggior parte degli stranieri soggiornanti in Italia è di religione cristiana, sfiorando le 580 milaunità e superando il 50 per cento del totale, tra cattolici e cristiani di altre confessioni. Seguonoi musulmani, con circa 370 mila presenze, pari a quasi il 34 per cento del totale.