“Se la società civile si facarico dei problemi, avanza proposte, formula richieste, trova interlocutori pronti ad ascoltarla”.Così Luisa Santolini, segretaria del Forum delle associazioni familiari (che raccoglie unatrentina di associazioni, in rappresentanza di oltre 2 milioni di famiglie), commenta lemanifestazioni svoltesi nei giorni scorsi in Francia, per protestare contro due misure prese dalgoverno, nel quadro del progetto di legge di finanziamento della “sicurezza sociale”: il bloccodelle risorse degli assegni familiari e il dimezzamento dell’assegno familiare per la custodia deibambini a domicilio. Il Ministro francese per l’occupazione e la solidarietà, Martine Aubry, haaccolto in parte le richieste delle due associazioni familiari (la “Federazione delle famiglie diFrancia” e la “Confederazione nazionale delle associazioni familiari cattoliche”), impegnandosia “migliorare il testo parlamentare” affinché “non sia penalizzata la famiglia”. “E’ nato un nuovosoggetto nella società – commenta Santolini – che si muove a prescindere dai partiti e daisindacati”. Una manifestazione analoga a quella francese si svolgerà il 25 ottobre, a Bologna,per iniziativa del Forum: è la prima “mobilitazione” pubblica delle famiglie in Italia e partiràdalla rivendicazione di fondo per cui “la famiglia deve contare di più nel mondo della scuola”,prendendo posizione sull’autonomia, la parità e la partecipazione delle famiglie nella vitascolastica.