“Quandotornerò dal Canada, prima di tornare al mio ospedale in Uganda, andrò in Italia a ritirare, allamemoria di Lucille, il Premio Giuseppe Moscati, patrocinato dal Senato e dal Ministro dellaSanità”. Così scrive in una lettera agli amici, Piero Corti, medico, figlio di un industriale dellaBrianza, marito di Lucille, la prima chirurgo donna canadese. I due coniugi nel 1961 hannoaperto l’ospedale St. Mary’s-Lacor in Uganda, assistendo gratuitamente migliaia di ammalati.Lucille é morta il 1 agosto 1996 assistita dal marito e dall’unica figlia, Dominique.Poiché il 50% degli attuali ricoverati nell’ospedale ugandese é sieropositivo, é in corso unprogramma di ricerca contro l’Aids in collegamento con l’Istituto Superiore della Sanità italiano.”L’ospedale di St. Mary a Gulu – scrive Piero Corti – é certamente il più alto insegnamento cheLucille ci ha lasciato. Visitando malati, curandoli, accogliendo i profughi della guerriglia haofferto una testimonianza che ci dice, almeno in parte, a quali vertici può arrivare la generositàumana”.L’ospedale ha bisogno di aiuti: per eventuali contributi: c/c postale 37260205 intestato aFondazione Piero e Lucille Corti – 20124 Milano, via Napo Torriani 6.