Questo lo slogan del progetto lanciatodall’Associazione Amici dei bambini (Ai.Bi.) in favore di mille minori di alcune città dell’Albania,ai quali, spiega l’Ai.bi. – un’organizzazione umanitaria internazionale costituita nel 1986, suiniziativa di alcuni genitori adottivi e affidatari, per portare aiuto ai minori in difficoltà in Italia enei Paesi esteri – “si intende assicurare il diritto a vivere nella propria famiglia attraverso unaiuto economico di 100 mila lire al mese per tre anni ed un accompagnamento sociale daparte di operatori appositamente formati”. Una particolare attenzione, inoltre, “verrà riservataalla formazione professionale delle madri dei bambini in modo consono alle loro attitudini edalla domanda del mercato del lavoro”.L’operazione, che è il primo progetto di sostegno a distanza dell’Ai.Bi. per l’Albania, “mira allaricostruzione del tessuto sociale ed economico dell’Albania attraverso il coinvolgimento dellefamiglie italiane”, partendo dal presupposto che “la fuga e la clandestinità non sono l’unicasoluzione, a condizione che venga ripristinata la fiducia nel futuro del loro Paese. Per questo èindspensabile il contributo di chi è vicino e ha di più”.Per aderire al progetto, o richiedere la documentazione relativa, ci si può rivolgere alla sedenazionale dell’Ai.Bi. (tel. 02/98.23.21.02)