Card. Ruini: “C’è poco ‘sacro’ nelle nuove chiese”

Questa la constatazione difondo attorno a cui si articola il 5° convegno i studio sul progetto “50 chiese per Roma 2000”,che si svolge oggi a Roma sul tema: “La Chiesa e la tradizione del moderno”. Il card. CamilloRuini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha sintetizzato così l’interrogativo principale acui il convegno, organizzato dal Vicariato di Roma in collaborazione con la rivista “Ecclesia”,intende rispondere: “Come è accaduto che architetti o artisti anche di chiara fama non sianoriusciti a immedesimarsi e a reinterpretare la grande ricchezza di significati e di contenutisimbolici che nel passato non hanno avuto difficoltà a trovare le più adeguate formeespressive, divenute poi anche linguaggio e modello dell’architettura civile?”. Guardando lechiese costruite in questi ultimi decenni, infatti, ci si accorge che spesso “gli stessi spazipresbiteriali e gli arredi della celebrazione liturgica, anche se disegnati con ‘mano felice’, nonriescono ad oltrepassare la soglia del semplice funzionalismo”. Secondo il cardinale, “leperplessità e la difficoltà a riconoscere il sacro” che oggi la gente comune manifesta “sonoforse dovute alla mancanza di riferimenti certi e consolidati”. Per questo occorre chiedersi sel’alta tecnologia può “tramandare nei secoli futuri opere espressive del sacro”.