Un gesuitaindiano, padre Thomas Anchanikal, di 46 anni è stato rapito il 24 ottobre in Hazaribag (India)da un gruppo armato ed in seguito ucciso. Il suo corpo é stato ritrovato decapitato emassacrato. I gesuiti hanno ricevuto la notizia del rapimento la notte del 25 ottobre. PadreAnchanikal, entrato nella Compagnia di Gesù all’età di 17 anni, era studente di teologiaquando la congregazione affermò che la “missione della Compagnia di Gesù oggi è il serviziodella fede, di cui la promozione della giustizia costituisce un’esigenza assoluta”. Egli preseispirazione da queste parole e si unì ad altri gesuiti che operavano tra gli “Harijans” (gliintoccabili). Alcuni anni fa, padre Anchanikal aiutò un gruppo di intoccabili perché venisseroloro restituite delle terre di cui un gruppo di casta superiore si era appropriato ingiustamente. Ipoveri, difesi dal gesuita, vinsero la causa e alcuni membri dell’alta casta vennero imprigionati.Non si conoscono bene i particolari della vicenda, ma, affermano i Gesuiti in un comunicatodiffuso oggi “si sa per certo che il 24 ottobre il padre si recò al villaggio Sirka. Qui trovò ungruppo di persone con l’uniforme della polizia che malmenavano la popolazione. Uno dei’poliziotti’ riconobbe nel sacerdote colui che anni addietro lo aveva mandato in prigione”.Questo, ad avviso dei Gesuiti, il motivo del sequestro e dell’uccisione di padre Anchanikal.