Il settimanalediocesano “La Voce” di Perugia riporta oggi il testo integrale dell’omelia tenuta domenicascorsa da mons. Sergio Goretti vescovo di Assisi e presidente della Conferenza episcopaleumbra. “Pensavamo ad un Giubileo grandioso – ha affermato, tra l’altro, il vescovo – oradovremo intraprendere la via più umile ed più austera della sofferenza, del disagio, dellaCroce. Il Signore ha mescolato le carte e ci impone confini nuovi e prospettive nuove;privilegiavamo l’individualismo e il campanile, ora il Signore indica a tutti la strada unica dellasolidarietà e della fraternità. Le nostre città e la nostra diocesi hanno cambiato volto. Ora ilSignore ci invita ad una pastorale nuova: quella della provvisorietà, della precarietà e delrapporto diretto con il popolo”.In precedenza mons. Goretti si era soffermato sulle risposte della scienza e della fede difronte al terremoto. “La scienza – aveva detto – balbetta e anche la fede non sa dare unaspiegazione. Il Signore non ci spiega questi fenomeni naturali ma ci invita a leggerli alla lucedella fede, per ridimensionare le nostre umane sicurezze e per apririci alla comunione con Dioe con i fratelli. Purtroppo in questi giorni, alcuni pseudoprofeti, rispolverando perfinoNostradamus hanno seminato terrore tra la gente già scossa e impaurita. Sono dei veri epropri sciacalli, superficiali e ignoranti”.