Documento del Consiglio della scuola cattolica sulla parità scolastica (2)

Trale “carenze e i limiti” del disegno di legge sulla parità scolastica, il Cnsc rileva, anzitutto, “unarealizzazione solo parziale della libertà di educazione della famiglia”, poiché “sono previstiinterventi a favore dei genitori e degli alunni, ma non una parità piena”. Inoltre, il Cnsc critica”l’assunzione della scuola statale a modello di riferimento”, in quanto “secondo il disegno dilegge e la relazione che lo accompagna, gli standard fissati per accedere al nuovo sistemasono unicamente quelli delle scuole statali”. Il Consiglio lamenta anche “la mancanza diprecisazioni sulla consistenza dei finanziamenti e sui loro tempi”, “l’eccessiva discrezionalitàattribuita all’autorità pubblica nel definire le risorse da destinare alle scuole paritarie”, “ilmancato riconoscimento tra le condizioni della parità della esclusione dei fini di lucro”.Il Cnsc si dichiara disponibile a collaborare con il Governo per redigere una legge che”garantisca la libertà civile di scelta della scuola da parte delle famiglie e degli alunni senzacondizionamenti economici; il pluralismo delle istituzioni scolastiche; il carattere di serviziopubblico delle iniziative di istruzione e formazione promosse da enti e privati con finalità dieducazione; la libertà di scelta dei gestori del personale delle scuole paritarie”.