“L’esercizio deicompiti suppletivi non fa del laico un pastore”. Lo ha ribadito mons. Tarcisio Bertone,Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervenuto oggi in Vaticano allapresentazione dell’Istruzione Interdicasteriale “Su alcune questioni circa la collaborazione deifedeli laici al ministero dei sacerdoti”. Secondo mons. Bertone, questo documento, che è statosottoscritto da otto dicasteri della Curia Romana, “riconosce che in questi anni è cresciuta unacorresponsabilità e una partecipazione dei fedeli sia nell’ambito dell’evangelizzazione e dellacatechesi, sia nell’ambito della celebrazioni liturgica. Si vuole tuttavia correggere quelletendenze che comportano un rilassamento nell’osservanza delle leggi e delle normecanoniche e una confusione dottrinale che di fatto induce a pensare il compito dei laici e deipresbiteri su di un piano di sostanziale parità, generando così di fatto una mentalità`funzionalistica’ di ministero, che considera il ministero di `pastore’ nell’ottica della funzione, enon della realtà sacramentale ontologica”. L’istruzione, ha sottolineato mons Crescenzio Sepe,Segretario Generale del Comitato e del Consiglio di Presidenza del Grande Giubileo delDuemila, “è il frutto di una grande comunione di tutta la Chiesa. Risponde ad una domandavenuta dalle comunità locali” ed interviene a far chiarezza “in una situazione in evoluzione,poiché non riguarda solo le parrocchie ma, ad esempio, anche ospedali e carceri”.