E’ quanto chiede, in una nota, laCaritas italiana, che invita il governo e il Parlamento ad “esaminare con maggiorelungimiranza il disegno di legge sull’immigrazione in discussione alla Camera, nella pienagaranzia delle norme di democrazia e di rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana edai trattati internazionali”. Facendo riferimento alla “difficile situazione” venutasi a creare conl’arrivo in Puglia dei profughi curdi, la presidenza della Caritas fa alcune richieste agliinterlocutori istituzionali, fra cui l’istituzione obbligatoria di liste di prenotazione perl’immigrazione; la possibilità di ingresso di immigrati in cerca di lavoro; la possibilità di ricorso”sul posto” per lo straniero da espellere, “escludendo che l’allontanamento possa avere luogoprima che l’autorità preposta all’esame del ricorso si sia pronunciata”; un’informazioneadeguata sui diritti e l’assistenza nella presentazione di ricorsi allo straniero che si vuoleespellere, per “non mettere a repentaglio la tutela del diritto all’asilo”. La Caritas invita, inoltre,a definire per legge “i criteri di rinnovo dei permessi di soggiorno, evitando che l’imposizione direquisiti troppo restrittivi si traduca nella produzione di situazioni di irregolarità”. Gli studentiuniversitari stranieri, infine, dovrebbero poter lavorare per “provvedere al loro mantenimento”,mentre ai laureati dovrebbe essere garantita la possibilità di “iscriversi agli albi professionali edesercitare le professioni, con estensione di quanto già previsto dal disegno di legge inrelazione alle professioni mediche”.