Il Garanteper l’editoria e la radiodiffusione, Francesco Paolo Casavola, è intervenuto oggi al convegnointernazionale su “La famiglia tra bambini e tv”, organizzato a Bologna dall’A.ge.(l’Associazione italiana genitori) in occasione dei 40 anni dello Zecchino d’Oro. Il Garante haparlato di “Famiglia, scuola, televisione: tre luoghi dell’educazione”. “Tra scuola e tv – ha dettoCasavola – non può continuare una superficiale e non produttiva conoscenza a distanza.Occorre un’alleanza con un organico programma strategico”. In particolare, ha proseguito ilGarante, “la tv deve essere consapevole delle sue potenzialità educative”. Mentre “la scuoladeve comprendere che la tv è uno dei suoi sensori affacciati nella vita immediata e reale, ingrado inoltre di restituire nel linguaggio delle immagini i patrimoni sterminati e diversi dellamemoria del passato e dei saperi presenti”.”Occorre che la televisione – ha concluso Casavola – specie se affidata alla concessionaria delservizio pubblico, non abbia falsi pudori moralistici o alibi libertari da negarsi la natura distrumento idoneo ad assolvere compiti educativi. Un tale orizzonte di fini non è rifiutabile nérifiutato dalla scuola, anche quando estranea all’accettazione di una determinata morale oconfessione religiosa. L’equazione televisione-scuola non è eludibile”.