Per il 1998 si prevedono ancoraconti in attivo per la Santa Sede. L’attivo per il prossimo anno ammonterà a 953 milioni di lire,ha annunciato il card. Edmund Szoka, presidente uscente della Prefettura degli Affarieconomici della Santa Sede, presentando questa mattina a Roma il bilancio preventivoconsolidato della Santa Sede per l’anno 1998. Sono ormai quattro anni consecutivi che ilbilancio della Santa Sede è in attivo. Nel 1996 l’attivo è stato di 395 milioni di lire e si prevededi chiudere il 1997 con un avanzo di 980 milioni di lire. Nel 1998 la Santa Sede ha inpreventivo spese complessive per 311 miliardi e 317 milioni di lire e ricavi per 312 miliardi e270 milioni di lire.Le diocesi di tutto il mondo hanno contribuito al bilancio della Santa Sede versandocomplessivamente 43 miliardi e 690 milioni di lire secondo quanto stabilito dal canone 1271del Codice di diritto canonico. Questo canone prevede che i vescovi “contribuiscano aprocurare i mezzi di cui la Sede Apostolica secondo le condizioni dei tempi necessita”. Lediocesi italiane, nel 1996, hanno versato oltre 5 miliardi di lire. Il card. Szoka ha ricordato che”il can.1271 fu inserito su indicazione del Santo Padre nel 1991. I contributi nel 1992 furonopari a 11 miliardi di lire. Dal 1992 al 1996 l’apporto è triplicato. Le diocesi che contribuisconomaggiormente sono quelle della Germania, dell’Italia e degli Stati Uniti”. Nel bilanciopreventivo della Santa Sede non è considerata la raccolta dello “Obolo di San Pietro”, che si faogni anno in tutto il mondo il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo.