Crisi del Golfo: appello di Pax Christi al governo italiano

Esprimendo “vivapreoccupazione per l’involuzione che la crisi del Golfo ha conosciuto negli ultimi giorni”,l’esecutivo di Pax Christi lancia una “pressante richiesta” al governo italiano perché”apertamente si pronunci contro l’ipotesi di un intervento armato”. “Da sempre schierati afavore della difesa e della promozione dei diritti umani anche in Iraq e contrari all’uso dellaforza in ogni sua manifestazione – si legge in un comunicato – abbiamo più volte sollevato lanostra voce per denunciare le precarie condizioni in cui versa la popolazione irachenasottoposta da sette anni al peggiore degli embarghi economici che la storia modernaconosca”. Pax Christi fa notare che “di fatto il peso delle sanzioni economiche viene pagato acaro prezzo esclusivamente dalla popolazione civile e, tra questa, dai soggetti più deboli”. “Laprospettiva di apertura di un nuovo conflitto armato – prosegue le nota – ancora una voltarappresenta una minaccia nei confronti della popolazione inerme e ci sembra nasconderesecondi fini di non facile lettura”. Per questo, Pax Christi si rivolge al governo italiano perché”offra la disponibilità della nostra diplomazia a mediare in questo difficile contesto; si facciaportavoce presso i paesi membri dell’Unione Europea e del Consiglio di Sicurezza delleNazioni Unite di una sostituzione degli Stati Uniti nel monitoraggio curato con aereispecificatamente attrezzati”. “Crediamo – conclude Pax Christi – siano maturi i tempi perché lapolitica estera del nostro paese si distingua nel mondo come artefice di una pace che non puòessere né costruita, né garantita dall’uso delle armi”.