Loafferma don Tonino Lasconi, esperto in educazione e pedagogia, commentando la tragicamorte di Silvestro Delle Cave. “Per la morte del piccolo Silvestro – osserva il sacerdote – vabene l’esecrazione. Ma serve a poco. Finisce nel ripostiglio appena i mass-mediaabbandonano l’osso, per essere tirata fuori, forte e vibrante, alla prossima tragedia che,purtroppo, non tarderà”. Secondo don Lasconi, la tragedia di Cicciano non è da attribuireall’ambiente “degradato” in cui si è consumata. Tali giustificazioni “potrebbero anche farpensare – fa notare don Lasconi – che gli stessi delitti sono meno atroci quando avvengono (eavvengono certamente non con minore frequenza) in ambienti socialmente alti e raffinati”. Aquesto punto don Lasconi sottolinea che “non possono esistere bambini felici in una societàsenza adulti autentici”. Per questo, “servono adulti capaci non di predicare, ma di farerespirare ai bambini la testimonianza che la vita è fatta di scelte fra il bene e il male, tra il pulitoe il sudicio, tra ciò che costruisce e ciò che distrugge”. “Con questi adulti – osserva Lasconi -arriveranno anche genitori che sanno prevenire e che, comunque, si accorgono in tempo;insegnanti che si accorgono in tempo; carabinieri che si accorgono in tempo; leggi severe eveloci; ambienti non degradati, la vittoria sull’omertà, trasmissioni tivù capaci di essereinteressanti anche senza presentare trasgressioni e personaggi trasgressivi. Arriverà ciò a cuii bambini come Silvestro hanno diritto”.