Per donBassano Padovani la “linea” scelta dalla Corte costituzionale e dalla Corte di Cassazione “ciallontana dall’Europa dove certo non esiste una fuga dall’insegnamento religioso, in quanto lelegislazioni prevedono in genere una pluralità di insegnamenti della religione o di altre materiea carattere etico e civico”. Tuttavia, aggiunge il sacerdote, “è importante tener conto che lastessa Corte di Cassazione, con questa sentenza, ribadisce la pertinenza dell’insegnamentodella religione alla struttura scolastica, respingendo il ricorso per altri aspetti, tra cui quello delcollocamento dell’insegnamento della religione cattolica all’interno dell’orario scolastico. Solouna lettura completa del dispositivo della sentenza potrà permettere una valutazione piùponderata”.