“Una pugnalataalle spalle”. Così, in un corsivo di “Toscana Oggi”, viene definito l’articolo del settimanale”Oggi” in cui mons. Alberto Ablondi, vescovo di Livorno e vicepresidente della Cei, vienechiamato in causa da una sua ex parrocchiana, Laura Magrini, per una presunta “vicendasentimentale”. La “pugnalata”, si legge ancora nell’articolo, “è stata inferta con un’intervista aduna mitomane signora livornese di mezz’età che racconta un suo ‘amore impossibile’ con ilvescovo attraverso una serie di particolari che potrebbe far parte di un buon repertorio dibarzellette se non fosse avvalorata (si fa per dire) da un giornalista che si dichiara scrupolosoa tal punto da non trascrivere nemmeno una riga di un paio di audiocassette checonterrebbero i colloqui tra i due”. Non solo, incalza “Toscana oggi”: “l’elegante signora si faritrarre, con tanto di rossetto fresco e rimmel, e persino una giacca e una borsa in mano,segno più di un viaggio a Milano che non di un’intervista a casa propria. Speriamo che quelviaggio sia stato adeguatamente ricompensato”. Esemplare, si commenta nel corsivo, lareazione di mons. Ablondi: “Ci sarebbe stato da rimanere tramortiti, ma lui ha reagito con laforza e la serenità della fede, con quell’umanità che lo hanno reso uno dei vescovi realmentepiù amati, non solo nella sua diocesi di Livorno, ma anche in Toscana, in Italia e in tante partidel mondo”.