Card. Biffi: “carità e giustizia sono l’ anima del vivere sociale”

“Con la puragiustizia e con le sole capacità amministrative, tecniche, funzionali – senza l’apporto delladonazione, della gratuità, dell’amore – la macchina sociale stride e si inceppa”. Lo ha detto ilcard. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, intervenendo oggi alla VII assemblea diocesanadelle Caritas parrocchiali. “La giustizia – ha proseguito il cardinale, citando Paolo VI – è il gradominimo della carità. Il che significa: da una parte che non si può scavalcare la giustizia con lascusa del primato della carità; dall’altra che non ci si può accontentare di fermarsi alla puragiustizia, perché il compimento della legge è l’amore”. Riguardo alla comunità ecclesiale, haaggiunto Biffi, “dobbiamo fare attenzione a non cadere in una concezione integralista dellaChiesa, quasi che essa sia chiamata ad essere tutto e a fare tutto, proprio come Chiesa”; neisingoli campi di azione del vivere civile e sociale, invece, “sarà opportuno e perfino doverosoche il singolo cristiano, secondo la sua vocazione, abbia personalmente a operare”. Alcristiano, per il cardinale, spetta “richiamare i valori e le norme del giusto agire”, dando voce achi non ha voce, ma “senza mai dimenticare l’impegno proprio della comunità cristiana cometale, che è quello di tradurre la sua fede, secondo le possibilità, in un’azione di carità cheraggiunga i fratelli in ogni loro situazione e in ogni loro reale necessità”.