“Tutto da rifare per ilcentro destra – è il parere, ripreso sempre dall’Agirt, di ‘La Nuova Scintilla’ di Chioggia – nonsolo a livello nazionale, ma anche a livello locale per costruire un’opposizione credibile; unafiducia da onorare concretamente per il centro-sinistra e soprattutto per l’Ulivo, un’ipotesi diriscatto e di cambiamento per l’orientamento stesso di una Lega che si è troppo spinta al di làdelle sue origini”. Per “La Vita del Popolo” di Treviso “la Lega è ormai l’anti-Ulivo. Non è né morta né in via diestinzione, però si sta esaurendo la novità della protesta che a lungo andare diventa sterile.Deve presentare un progetto realistico, saper stare al tavolo del confronto non giocando solodi rimessa, fuori dal tavolo, e dimostrare di essere affidabile”.Da queste elezioni emerge chiaramente che “Venezia non vuole diventare capitale dellaPadania – considera ‘Il Popolo’ di Pordenone – e Roma è una capitale lontana da Venezia”.Per quanto riguarda il successo dell’Ulivo Vita Nuova di Trieste chiede: “Ma è stata veramenteuna vittoria?”. Per il settimanale cattolico triestino “è stata la figura del candidato a trascinare ilsuccesso della coalizione che l’appoggiava e non viceversa. Tutto merito di quella maggiorepersonalizzazione della politica a cui l’elettorato italiano da tempo ambisce”.