“Oggi il bambino tende adassumere sempre più atteggiamenti che lo proiettano verso il mondo degli adulti”, mentre ècircondato da adulti sempre più “infantili”, che “non sanno più assumersi responsabilità neiconfronti dei bambini, non sanno più sacrificarsi, pensare al futuro tenendo presente leesigenze delle nuove generazioni”. In questo contesto, secondo quanto dichiara Mario Pollo,direttore del Labos, in un’intervista che sarà pubblicata sul Sir di domani, vanno inquadratianche fenomeni come quello della pedofilia, di fronte ai quali “gli adulti – aggiunge il sociologo- devono recuperare la loro ‘adultità’, la loro maturità, crescere, porsi in modo diverso, nonlimitandosi semplicemente a ‘stracciarsi’ le vesti quando accadono fatti tragici ed estremi comequelli di questi giorni”. Il fatto che, nel caso del piccolo Silvestro, “nessuno si sia accorto diniente”, dimostra “che gli adulti sono indifferenti a ciò che accade ai bambini”. Di qui lanecessità, secondo Pollo, di “interventi seri ed organici” per creare una vera “culturadell’infanzia”, “un’età che ha bisogno di un livello di protezione del tutto particolare, per potersiesprimere liberamente”. Tra le proposte del direttore del Labos, alcuni interventi di”ristrutturazione delle città, perché una città dove i bambini non possono essere liberi non èuna città vivibile”.