Iterroristi che il 17 novembre scorso hanno ucciso 62 turisti a Luxor sono “vittime di disegnicriminali che strumentalizzano la loro disperazione”, è quanto afferma mons. JohannesZacaria, vescovo copto cattolico della diocesi di Luxor, in un’intervista rilasciata all’agenziainternazionale di informazione Fides che fa capo alla Pontificia opera missionaria dellapropagazione della fede. “Tutti sono rimasti profondamente colpiti e addolorati per quanto èsuccesso”, ha detto mons. Zacaria.”L’attenzione è stata rivolta non tanto al danno che questo tragico episodio ha fatto alla nostragente che tanto dipende dal turismo, ma soprattutto alla barbarie e alla efferatezza che è statausata contro delle vittime innocenti”. Il vescovo ha confermato che i mezzi e il personale dellaChiesa locale sono stati immediatamente messi a disposizione per il trasporto e l’assistenza aiferiti. Molti studenti delle scuole cattoliche si sono recati negli ospedali per donare il sangue aiferiti. “Personalmente – ha dichiarato Zacaria – ho partecipato all’incontro con il presidenteMubarak e ho assicurato la nostra piena collaborazione per la realizzazione di nuove misure disicurezza”.