A ribadirlo è padreArnaldo Pangrazzi, presidente dell’Aipas (Associazione Italiana Pastorale Sanitaria), al primoconvegno nazionale per direttori o responsabili degli uffici diocesani per la pastorale dellasanità che si apre oggi a Loreto. “Da oltre duemila anni – afferma il religioso – l’azione dellaChiesa nel mondo sanitario si è ispirata all’esempio del Buon Samaritano che `ebbecompassione’ del malcapitato incontrato lungo la via da Gerusalemme a Gerico”. “Senza nullatogliere al valore fondamentale e propulsore che riveste la compassione – chiarisceimmediatamente padre Pangrazzi – oggi appare urgente che la chiesa si schieri con maggioreconvinzione sul fronte profetico della giustizia. Giustizia – prosegue il religioso – nei confronti dichi vuole tutelare la propria salute, ma vive in contesti ambientali che la minacciano; giustizianel promuovere i diritti dei malati, quali il diritto al rispetto, alla privacy, ad un’informazioneadeguata, a non subire discriminazioni”. In questo contesto, secondo il presidente dell’Aipas,”la Chiesa ha un ruolo profetico da svolgere e può diventare coscienza critica nel mondo dellasanità divenendo voce di chi non ha voce, difendendo i deboli e gli emarginati, risvegliandol’attenzione delle autorità competenti sui problemi disattesi e adoperandosi per incidere sullalegislazione sanitaria”.