Loha detto mons. Bruno Forte preside della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionaleintervenendo oggi al VII Convegno culturale di “Studium”, promosso in collaborazione conl’Istituto della Enciclopedia Italiana e con l’Associazione “Agorà” di Brescia, su “Evoluzione ecreazione”. “La vera questione in gioco – ha fatto notare il teologo – non è l’evoluzione. La sfidache si pone è piuttosto come pensare l’Inizio di tutto ciò che esiste e conseguentemente comepensare l’uomo che da questo Inizio procede”. E’ su questo “confine” di pensiero che sirapportano il pensiero filosofico e la teologia. “Da una parte – ha detto Forte – c’è una ragioneche ci porta sulla soglia di un mistero e ci pone in ascolto; dall’altra c’è la Rivelazione cheillumina questo mistero e lo chiarisce come evento di gratuità ed irruzione di un dono”. Perpoter però entrare in questo mistero, “occorre – ha aggiunto il teologo – liberarsi da quellaposizione positivistica per la quale tutto è risolvibile in un orizzonte scientifico. D’altronde lacrisi delle ideologie ha liberato anche da questa presunzione”. Secondo Forte, oggi l’uomo habisogno di Dio perché “i grandi racconti che pensavano di spiegare tutto e di abbracciarel’orizzonte intero sono clamorosamente falliti. L’uomo si trova più solo, privo di senso e disperanza e questo induce a cercare chi è libero da prigionie e solitudini asfissianti. Dio ritornanon come riserva ideologica ma come orizzonte di senso”