Migrantes: “le donne italiane all’estero, ‘ambasciatrici’ del nostro Paese”

“Leesperienze delle donne italiane all’estero costituiscono per l’Italia una ricchezza alla qualeattingere per una maggiore comprensione e sensibilità nell’affrontare e risolvere la crescenterealtà dell’immigrazione”. E’ quanto si legge nel documento finale del seminario “Donne inemigrazione”, svoltosi nei giorni scorsi a Roma. “La donna emigrata – si legge nel documentodi Migrantes – ha trasmesso e continua a trasmettere intatto alle generazioni successive ilpatrimonio di lingua e cultura, garantendo al contempo la piena integrazione nel Paese diaccoglimento ed il mantenimento dell’identità di origine”. Per questo, “si esortano il governo, ilParlamento e le regioni a valorizzare questa loro funzione e a riconoscerle come strumentoprimario della politica culturale dell’Italia all’estero”. Oggi, si legge ancora nella la nota, leitaliane all’estero “hanno raggiunto nuove professionalità e capacità di inserimento nel mercatodel lavoro, pur continuando ad adempiere ai compiti familiari abitualmente affidati alla donna”.Tra le donne italiane all’estero, inoltre, emergono “nuovi modelli di italianità, chericomprendono in sé due appartenenze e due culture in una più ricca identità”. Di qui lanecessità, per l’Italia, di “un maggiore impegno a stimolare il rapporto con le seconde e terzegenerazioni”.