Giornata mondiale contro l’Aids: messaggio della Caritas di Roma

Che fare inconcreto di fronte all’Aids? Quale atteggiamento assumere nei confronti dei malati? Sono ledomande più comuni che ci si pone di fronte alla “peste del secolo”, alle quali cerca dirispondere la Caritas diocesana di Roma, in vista della Giornata mondiale per la lotta control’Aids, fissata per il 1° dicembre. “L’Aids è una stagione della vita con la quale bisogna riuscirea convivere, sia per i malati, che per chi se ne occupa – dice don Guerino Di Tora, nuovodirettore -. A maggior ragione, tenendo conto dei progressi della medicina, è tempo dicontrastare con decisione gli atteggiamenti di chiusura ed emarginazione”. La Caritas romanagestisce tre delle cinque case-famiglia operanti nel Lazio, si occupa anche dell’assistenzadomiciliare e cura ricerche sull’argomento: dal 1988 ad oggi nelle sue strutture sono passatepiù di 600 persone. Da una di questa indagini è emerso che su 140 ospiti malati di Aids almomento dell’ingresso in casa-famiglia il 36% è già titolare di pensione di invalidità e un altro10% possiede risorse economiche proprie. Più della metà, invece, è sprovvisto di risorse. Tra isuggerimenti, quello di “favorire il desiderio di relazione dei malati”, “fare assistenza integrativae non sostitutiva della loro autonomia”. “Le persone con Aids – conclude don Di Tora – devonoessere maggiormente aiutate a riappropriarsi del senso della vita”.