Per la prima volta, dopo anni di polemiche, la cerimonia ufficiale di commemorazione deicaduti di tutte le guerre è stata celebrata insieme dai rappresentanti dell’etnia di lingua italianae di lingua tedesca di Bolzano. La deposizione della corona non è avvenuta, come negli annipassati, presso il monumento alla Vittoria, bensì nel cortile del municipio di Bolzano ed è statapreceduta da una solenne funzione religiosa celebrata in Duomo dal vescovo Wilhelm Egger.Nell’omelia, pronunciata in italiano e in tedesco, mons. Egger ha parlato del messaggio dellafede “che sa andare controcorrente, perché richiama la persona anche alle proprie colpe enon pretende come prima cosa che siano gli altri a chiedere perdono”. Il vescovo di Bolzanoha poi citato le parole del Papa, invitando tutti gli altoatesini “a non rimanere prigionieri delpassato; bisogna evitare giudizi sommari – ha detto Egger – e fare uno sforzo per comprendereil punto di vista degli altri. Questo è il primo passo verso la riconciliazione”. Per purificare lamemoria, ha concluso il vescovo, l’uomo deve mettersi “sulle vie della verità e della giustizia,che sono i presupposti del perdono”.