Ebraismo: nessun testo antigiudaico nel Nuovo Testamento

«La grande novitàdi questo convegno riguarda l’analisi approfondita e dettagliata delle Scritture. Possiamoconfermare che non ci sono testi antigiudaici nel Nuovo Testamento». Questo il commento dimons. Rino Fisichella, vicepresidente della Commissione teologico-storica per il Giubileo, allaconclusione dell’incontro «Radici dell’antigiudaismo in ambiente cristiano» svoltosi in Vaticanodal 30 ottobre al 1° novembre. «Dopo aver condotto un’analisi con grande rigore scientifico -afferma mons. Fisichella – possiamo dire che i testi sacri non parlano di deicidio, non rivolgonoaccuse contro nessuno, anzi nelle parti in cui si parla di quei fatti specifici invitano i fedeli alperdono e non alla vendetta o alle ritorsioni. Certo si tratta di testi del tempo che trattanoquestioni religiose. Non dobbiamo infatti dimenticare che i primi cristiani vivevano unasituazione di persecuzione e quindi dovevano difendersi».A chi afferma che le ammissioni sull’antigiudaismo della Chiesa non sono ancora sufficienti,Fisichella replica: «Io dico che ognuno fa i passi che deve fare, non si può pretendere sempredagli altri una lettura totale, secondo i propri desideri. Noi stiamo facendo i passi che riteniamonecessari, corrispondenti a quello che è la nostra storia e le responsabilità che noi abbiamo».