E’ quanto chiede laFederazione Istituti di Attività Educative (Fidae), in una nota in cui si augura che l’iniziativa dei”popolari” nel contesto della finanziaria sia “l’inizio di una fase politica che si concluda al piùpresto con il dibattito parlamentare per l’approvazione di una legge sulla parità scolastica, chegarantisca, secondo il dettato costituzionale, piena libertà alle istituzioni scolastiche paritarie eai loro alunni un effettivo trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni della scuolastatale”. La presidenza nazionale della Fidae, a nome delle tremila scuole cattoliche italianeassociate, dichiara di apprezzare “l’accresciuta sensibilità su questo fondamentale problema didiritti civili, che non riguarda, come erroneamente si continua a dire, un indebito finanziamentoalle scuole private, ma un doveroso riconoscimento dell’effettiva libertà di educazione, checonsenta ai genitori la libera scelta della scuola senza discriminazioni economiche in unsistema pubblico integrato, in cui istituzioni statali e non statali concorrano al serviziodell’istruzione e dell’educazione dei cittadini italiani”. Di qui l’appello rivolto a tutte le forzepolitiche, della maggioranza e dell’opposizione, “alla convergenza su questo tema di civiltà,superando visioni ristrette che finora hanno costituito gravi ostacolo al raggiungimento diquesto importante traguardo legislativo per la nostra nazione, che si accinge ad entrare inEuropa, dove tale problema è stato risolto da decenni”.