I telespettatori, specie i giovani,sono meno succubi e passivi davanti alla tivu di quanto forse non si ritiene comunemente.Nell’inchiesta svolta a Napoli, nel rione Vomero, dalla locale sezione dell’Aiart (associazioneteleutenti) tra 500 persone di varia estrazione, per lo più studenti, impiegati e alcuni pensionati(le risposte nei tempi stabiliti sono state però 275), emerge infatti una figura di spettatore piùsmaliziata, disincantata, e pronta a cambiare canale se necessario. Pochi stanno incollati alvideo passivamente, mentre il suo utilizzo prevalente è per i film che vengono trasmessioppure per l’informazione personale (telegiornali e programmi culturali). Oltre il 70 % degliinterpellati ritiene offensivi della dignità della persona non solo i programmi pornografici,violenti, ma anche le telenovelas e certi “varietà” tipo le trasmissioni “Amici”, “Stranamore”,”Carramba”. Ben 216 ritengono che la tivu possa essere dannosa per gli spettatori e in 219eliminerebbero volentieri i programmi negativi suddetti. Lo switch viene usato da 184 di frontea spettacoli non accettabili o negativi, anche se però 154 ritengono che non serva a nientereclamare individualmente per modificare i programmi. Lo stesso numero è contro l’uso degliindici di ascolto per la scelta dei programmi da mandare in onda, e invece 215aumenterebbero i programmi culturali e di formazione per avere una migliore qualità dellaprogrammazione televisiva.