Cattolici martiri in Russia: “Una storia che non possiamo dimenticare”

E’ questo il tema dell’incontro che si terrà domani, a Milano (Via Leone XIII, 12ore 21,00), in occasione della presentazione del volume di Irina Osipova “Se il mondo vi odia”.Il libro è la cronaca delle persecuzioni subite dai cattolici, in Russia, dal 1918 al 1955 ad operadel regime sovietico ed è il risultato di cinque anni di ricerche condotte dall’autrice negli archividel Kgb e del Ministero degli Interni dell’ex Unione Sovietica. “L’obiettivo del regime – spiega inun’intervista sul prossimo numero del Sir p. Romano Scalfi, fondatore di “Russia Cristiana”, trai relatori all’incontro – era di estirpare la religione, di eliminare la fede in Dio. La persecuzionefu terribile dal 1918 al 1955. Dal 1955 al 1959 vi fu un periodo di relativa calma, ma, conl’avvento di Krushev, la persecuzione riprese e in maniera ancora più aspra: persino le chieseortodosse si ridussero da 20.000 a circa 5.000 “.Oggi, osserva p. Scalfi, “l’apertura degli archivi del Kgb rappresenta un atto di giustizia storica,sebbene l’autrice si sia dovuta impegnare a non rendere pubblico il nome dei collaboratori piùstretti del Kgb”. P. Scalfi ha anche espresso “preoccupazione” per la legge che attualmentedisciplina l’esercizio di culto in Russia e che, “se il Governo dovesse modificare il suoorientamento, potrebbe trasformarsi in uno strumento di persecuzione della Chiesa. In questomomento, comunque, i cattolici in Russia sono poche: non esiste certo il pericolo, denunciatodagli ortodossi, di un’invasione del Paese da parte dei cattolici, che restano una goccia nelmare”.