E’quanto si legge in un nota che appare sul prossimo numero del Sir, della Fondazione CeiMigrantes. La nota si riferisce al dibattito in corso presso la Commissione Affari Costituzionalidel Senato in relazione alla legge sull’immigrazione già approvata dalla Camera. “Si discute -si legge nella nota -, si passano in rassegna emendamenti, ma, se l’accordo di maggioranza èdi non cambiare una virgola, così da dire finalmente la parola fine su questa legge, allora c’èda domandarsi se non si stia celebrando una pura formalità. Poco vale la democrazia formalese non viene fatta salva la democrazia reale, certamente compromessa se di fatto prevarica lavolontà del Governo sulla sovrana iniziativa del Parlamento”.Migrantes ricorda ancora una volta “i punti cruciali in cui la legge in elaborazione attendeulteriori emendamenti migliorativi: la possibilità di appello a un’autorità diversa da quellaamministrativa per chi è colpito da provvedimento di espulsione e più certezza sulla stabilità dipermesso e carte di soggiorno”.”Le ultime vicende riguardanti gli albanesi – si legge ancora nella nota – hanno reso evidentequanto l’opinione pubblica, di destra e di sinistra, sia di fatto sensibile a situazioni umane chenon possono essere sbrigativamente risolte da repentini blitz di polizia”.