“Più che una legge organica,occorre definire le procedure di intervento”, ha detto Gianni Fulvi, della Caritas diocesana diRoma, intervenendo oggi, a Roma, alla giornata di studio sul tema “Adolescenti in viaggio -emergenza minori stranieri e italiani transitanti”. “Col moltiplicarsi degli arrivi di profughialbanesi – ha spiegato Fulvi – si è sentita la necessità di avviare un tavolo di confronto tra iComuni, i Ministeri competenti e le organizzazioni operanti nel settore. Un quadro normativo,per quanto frammentario, esiste già; quello che non è chiaro è quali procedure seguire inconcreto; occorre capire quando è opportuno che il minore venga rimpatriato; quandoprocedere all’affido in Italia; se sia opportuno sostenere, anche economicamente, il ritorno diquesti ragazzi presso le loro famiglie”. Nel corso dell’incontro è stata annunciata l’apertura diun “Forum, entro l’aprile 1998, per il coordinamento di questa emergenza”.Non vi è un censimento completo dei minori stranieri che vivono da soli in Italia. Dai dati delMinistero per Affari Sociali risulta che solo gli albanesi segnalati da prefetture e questure sonocirca 1.000, ma, in realtà, essi arriverebbero a quasi 3.000. Molti di loro lavoranoirregolarmente o sono impiegati in attività criminose. L’età media è dai 14 anni in su. Il Centropronto intervento minori della Caritas di Roma ha accolto dal 1989 al 1995 2.345 ragazzi, il 27per cento dei quali italiani. Nel primo semestre del 1997, sono stati accolti 121 nuovi minori.