“Le Acli possono ancora oggi esserel’associazione da cui la Chiesa si attende un contributo determinante di conoscenza e dicomunione con la realtà del lavoro”. Lo ha detto mons. Giovanni Giudici, provicario generaledella diocesi ambrosiana, nel corso di un convegno in svolgimento a Milano sulla figura diLuigi Clerici, storico e dirigente delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, a 25 anni dallasua morte. Clerici, ha ricordato Giovambattista Armelloni, presidente delle Acli provincialimilanesi, “si è chiesto a lungo se il ruolo del cattolicesimo sociale, quando si esprime in unmovimento organizzato, è solo quello dell’animazione sociale, o c’è anche la richiesta specificadi un ruolo politico”.”La preoccupazione principali di Clerici – ha sottolineato l’on. Livio Labor, già presidentenazionale delle Acli – fu la formazione dei militanti, anche attraverso lo strumento del Giornaledei Lavoratori”. Secondo il senatore Domenico Rosati, “il messaggio di Clerici contiene uninvito a ritrovare al più presto una nuova speranza sociale a partire dal patrimonio geneticodella grande tradizione delle Acli”.