Un milione le donne `trafficate’ per sfruttamento sessuale

Secondo la Zandrini, le ragioni del “traffico” vanno fatte risalire alle condizionifamiliari, sociali e psicologiche che queste donne lasciano nei loro paesi di origine, allaattrazione che suscitano in loro i paesi occidentali attraverso le immagini falsificate dei massmedia e dalla internazionalizzazione del crimine organizzato. “Anche se si ammette – aggiungela Zandrini – un margine di responsabilità e di consapevolezza iniziale della donna, lecondizioni di vita in cui poi si trova a vivere sono sufficienti per parlare di vittima della tratta cheavendo subito sul nostro territorio danni morali e fisici gravissimi ha diritto ad un risarcimento”.Per questo sono scese in campo Caritas e Usmi che insieme all’Unione dei Superiori Generali,alla Fondazione Migrantes della Cei e al Gruppo Abele hanno dato vita ad un Coordinamentonazionale impegnato nella lotta alla tratta delle donne straniere. A margine del Seminario, ildirettore dell’ufficio immigrazione della Migrantes, don Bruno Mioli ha detto che “da parte dellaChiesa c’è un impegno particolare per combattere questa nuova forma di schiavitù” ed hasottolineato l’importanza di “consolidare la rete di collaborazione tra le diverse strutture diaccoglienza presenti sul nostro territorio e il collegamento con i missionari e le struttureecclesiali che operano nei paesi di origine”.