Ernesto Galli della Loggia esprime alcune riserve in merito al messaggio del Papa per laprossima giornata mondiale della pace. “Abbiamo davanti – afferma Galli della Loggia – unaserie di proposizioni sulla giustizia nei rapporti tra gli uomini e tra i popoli, nel sistema deirapporti economici e politici internazionali, che abbiamo ascoltato in questa medesimaformulazione molte altre volte. Ed a proposito delle quali è giocoforza osservare che cosìcome di sicuro nessuno potrebbe dirsi contrario, altrettanto sicuramente nessuno – neancheGiovanni Paolo II, credo – saprebbe dire come fare a dare loro qualche significativa e duraturaattuazione”.Di diverso parere è Francesco Compagnoni, preside della Facoltà di Scienze sociali dellaPontificia Università San Tommaso d’Aquino: “Il messaggio papale – afferma Compagnoni -nel suo stile sobrio fino all’essenzialità, non ha nulla di pietistico né di retorico. Invita infatti aglobalizzare non solo l’economia ma anche la solidarietà”. Inoltre, nota il teologo, “il SantoPadre, parlando da un punto di vista morale, non poteva evitare il problema del tenore di vitadi ognuno di noi. Egli ci richiama alla `condivisione come richiamo ad uno stile di vitasemplice, come condizione perché l’equa condivisione dei frutti della creazione non puòattendere oltre’. Appello rivolto in prima persona ai cristiani affinché non riducano la giustizia ela pace ad un problema tecnico, finanziario, internazionale, e mai coinvolgente la propria vitapersonale”.