“In Calabria ilnumero degli imprenditori è disperatamente ridotto; ed è soprattutto per questo motivo cheessa stenta a decollare”: è questa la tesi di fondo del documento diffuso oggi dallaCommissione diocesana per la cultura di Cosenza. Davanti al ridotto sviluppo economico dellaregione e alla conseguente forte disoccupazione giovanile, il prof. Luigi Intrieri, presidentedella Commissione e firmatario del testo, propone alcune considerazioni. La prima è che “segli imprenditori sono pochi o poco esperti, a nulla servono incentivi, finanziamenti,infrastrutture e l’eliminazione degli ostacoli posti dalla criminalità organizzata e dallaburocrazia”. Un secondo argomento è che perciò “occorre aumentare decisamente il numerodegli imprenditori produttori e curare il loro costante aggiornamento”. Per fare questo occorre”cambiare mentalità”, “cessando di esaltare solo il lavoro dipendente” e “diffondendo laconoscenza e l’apprezzamento delle attività produttive”. Il suggerimento è rivolto a enti locali,sindacati, associazioni di categoria. Il prof. Intrieri cita l’esempio della Conferenza EpiscopaleCalabra che, grazie all’accordo con quella del Triveneto e con la Confcooperative del Trentino,ha inviato vari giovani a frequentare la scuola per imprenditori di Bassano del Grappa,avviando esperienze di produzione cooperativa. L’augurio che viene dal documento è che taleproposta sia valutata da politici, uomini di cultura, docenti universitari, così da poter avviareesperienze significative di imprenditorialità giovanile quale vero fattore di sviluppo economicoduraturo.