L’appello degli studenti di Azione Cattolica agli “occupanti”

“Ci sentiamospiazzati da questa nuova, anche se prevedibilissima, ondata di agitazioni studentesche”, cosìil Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac), commenta le “occupazioni” delle scuole daparte degli studenti. Per il Msac le occupazioni, con gli atti di vandalismo che spesso leaccompagnano, rappresentano “un deciso passo indietro, un abiura all’impegno di esserecittadini responsabili della scuola e della società”. Perciò il Msac rilancia un appello già fattocircolare al principio delle “occupazioni”: invita tutti gli studenti ad “avviare una riflessione diampio respiro sui temi caldi della scuola italiana: autonomia, riordino dei cicli, parità scolastica,nuovi esami di maturità, riforma degli organi collegiali”. Per portare avanti questa riflessione,ad avviso del Msac, non è necessario occupare o devastare le aule, è invece più utile chiederel’assemblea di classe o d’Istituto e creare dei “gruppi-confronto che affrontino i nuovi temi dipolitica scolastica”.”Proviamo un forte disagio dinanzi alla strisciante intolleranza che sta attecchendo in unaparte degli studenti italiani. – affermano gli studenti di Azione Cattolica – Intolleranza che nonprende direttamente la forma della violenza, ma che si cela dietro un volto forse peggiore:quello della superficialità che vuole assurgere a pensiero dominante e della formulazione diidee antiquate che vengono abilmente spacciate per il nuovo che avanza”.