E’la denuncia di Ivano Zoppi, responsabile della cooperazione internazionale dell’AssociazioneItaliana Bambini (Ai.Bi.), a commento dei dati del Rapporto Unicef su “La condizionedell’infanzia nel mondo”, dedicato quest’anno alla malnutrizione. Dal Rapporto risulta tra l’altroche ogni anno nel mondo muoiono 12 milioni di bambini, il 55 per cento dei quali per problemilegati alla malnutrizione. “E’ venuto il momento – affermano i responsabili Ai.Bi. – di dire bastaalla terribile e ormai insostenibile condizione di molti bambini. Le cause” di questa situazione”le conoscono tutti: sottosviluppo, mancanza di politiche di sostegno adeguate, mancanza dirisorse. Ma conoscere queste cause non basta più. E’ il momento di smettere di usare leparole per acquietare le coscienze della gente. E’ arrivato il momento di fare, di scardinare ilsistema di quegli interessi politici e economici che in molti Paesi rappresentano la vera causa,fra l’altro, della malnutrizione infantile”.Secondo Zoppi, per risolvere questa “tragedia” occorre: “avviare un concreto programma perla distribuzione della ricchezza mondiale; favorire la realizzazione di programmi integrati disviluppo che mirino concretamente a favorire l’auto-sostentamento dei popoli; concorrere asviluppare programmi di aiuto che tengano conto della cultura locale e del diritto del minore avivere, crescere e essere educato all’interno di una famiglia”.