Bice: “Contro il lavoro minorile, una politica internazionale diversa”

E’ laproposta di Isabella Poli Totaro, della sezione italiana del Bureau International Catholique pourl’Enfance (Bice), commentando i casi di sfruttamento di lavoro minorile in India, riportati oggidai giornali. “Occorre chiarire – ha detto Totaro al Sir – che lo sfruttamento del lavoro minorilenon riguarda solo i Paesi in via di sviluppo ma anche quelli industrializzati. Esso coinvolge 250milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni; 120 milioni di essi lavorano a tempo pieno. Il frutto dellavoro di questi bambini è poi esportato e importato da e verso i Paesi industrializzati: tutti noipossediamo almeno un prodotto fabbricato da bambini; in Gran Bretagna il 15 per cento deibambini ha un lavoro; in Italia, come si è appreso nei giorni corsi, 300.000 minori di 14 annisono costretti a lavorare”.Secondo la Totaro, “per risolvere questa drammatica situazione, occorre intanto prendernecoscienza, al di là delle periodiche denunce da parte dei giornali. In concreto, poi, occorreimpegnarsi nella lotta contro la miseria, una delle principali cause del lavoro minorile, efavorire il processo di scolarizzazione. Non basta boicottare, come suggerisce qualcuno, iprodotti fabbricati da bambini: occorrono una politica e un’azione internazionale che tengaconto dei diritti dell’uomo”.