Finalmente la parità di trattamento per le Colf?

“Siamo soddisfatti che unaproposta di legge per la parificazione di trattamento previdenziale ed assistenziale delle colfsia giunta in Parlamento, anche se non ci facciamo illusioni che sia così facile risolvere unproblema che dura da 50 anni”: lo ha detto al Sir la presidente nazionale dell’Api Colf, Rita DeBlasis, dopo la presentazione in Senato di una proposta di legge che prevede tra l’altroprestazioni economiche in caso di malattia e la deducibilità dal reddito dei “datori di lavoro”delle retribuzioni e contributi versati per le colf. “Da parte nostra abbiamo sollecitato iparlamentari, trovandone parecchi sensibili a questo problema, perchè ci sembra doverosoche le colf siano finalmente equiparate a tutti gli altri lavoratori – aggiunge la De Blasis -; il loroservizio è infatti sempre più richiesto da anziani soli o malati, da famiglie con genitori lavoratoriche debbono lasciare i figli a un’assistente, da persone non autosufficienti. E’ quindi unaquestione sociale rilevante e sulla quale il Parlamento è giusto che si pronunci secondo ildettato della Costituzione”. Da calcoli fatti dall’Api Colf risulta che in Italia le colf regolarizzatesono circa 800 mila, anche se il numero di coloro che svolgono questa attività superacertamente il milione. “L’assistenza familiare, tra l’altro, riguarda in maniera particolare gliimmigrati extra-comunitari che più facilmente – dice la De Blasis – subiscono ricatti e condizionisvantaggiose”.