Di frontealla nuova ondata di profughi curdi giunti questa notte sulle coste della Calabria, mons.Antonio Cantisani, arcivescovo di Catanzaro e presidente della Conferenza episcopalecalabra, rinnova un appello già lanciato in precedenza: “Il nostro governo dovrebbe esseredisponibile – afferma Cantisani – a garantire l’asilo politico ai profughi curdi che lo chiedono”perché, spiega il vescovo, si tratta di un popolo che fugge da violente persecuzioni nel proprioPaese. Tuttavia, nota ancora Cantisani, “fino ad ora la quasi totalità dei curdi ha preferitoabbandonare l’Italia per raggiungere le proprie famiglie nel Nord Europa”.Intanto, afferma Cantisani, “qui la gente fa a gara per aiutare questi profughi. E, in generale, inCalabria c’è molta solidarietà nei confronti degli immigrati, perchè in molte famiglie è ancoravivo il ricordo della recente emigrazione calabrese in tutto il mondo”. In Calabria, informa ilvescovo, “si contano circa 15 mila immigrati regolari, ma molti tendono a lasciare questaregione perché non c’è lavoro, anche se, come ho detto, l’accoglienza è buona”.