Bari: un progetto della Caritas per combattere la violenza

Lo annuncia donAngelillo Candeloro, direttore della Caritas diocesana di Bari-Bitonto, commentando inumerosi episodi di violenza che hanno prodotto in questa città, dall’inizio dell’anno, 36omicidi. “Non è ancora chiaro – dice don Candeloro – quali siano i rapporti tra mafia edelinquenza minorile. Quest’ultima esiste da sempre ma, negli ultimi anni, ha assuntoconnotati diversi. La ragione principale della delinquenza minorile sinora è stato il disagioproveniente dal tessuto sociale, colpito dalla disoccupazione e ammaliato dai falsi miti di unaricchezza facile. Adesso, invece, occorre capire se sussistano legami più profondi con la mafiae in che misura siano riconducibili ad essi gli episodi di violenza degli ultimi giorni. In questosenso, la Caritas si impegna a promuovere in tutte le parrocchie – annuncia don Candeloro -un progetto di volontariato capillare, potenziando sempre più i centri di ascolto, percomprendere le vere cause della delinquenza minorile, e sostenendo i centri che si occupanodell’assistenza ai minori e che in molti casi hanno prodotto risulti davvero positivi, allontanandomolti giovani dalla strada e dalla delinquenza. Certo, questo tipo di interventi richiede tempo, irisultati non sono immediatamente visibili”.Don Candeloro inoltre critica “l’amplificazione compiuta dai media degli episodi di violenzadegli ultimi giorni: si tratta di fatti gravi, ma che non caratterizzano la vita di tutti giorni”.