Profughi albanesi: Migrantes propone una “triplice alleanza”

Lo ha detto oggial Sir p. Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e deiprofughi della Fondazione Cei Migrantes. In un momento in cui la situazione degli albanesi èancora “incerta e sul punto di esplodere – afferma p. Mioli – come incerti ed esplosivi sono gliumori di tanti italiani, viene voglia di lanciare una triplice alleanza tra albanesi, Governo esocietà italiana”. “Voi albanesi – scrive p. Mioli – riprendete fiato e attivatevi per i giusti canali,dando nel contempo prove convincenti agli italiani che è bello convivere con voi; tu, Governo,lascia prendere fiato: un rapporto di lavoro, finora negato, non lo si può combinare da ungiorno all’altro; noi italiani, capaci di gesti di solidarietà, proviamo a mobilitarci per garantire aqualche amico albanese un lavoro. Dopotutto, non si tratta di trovare migliaia di posti di lavoro:molti hanno già titolo per rimanere in Italia” secondo quanto previsto dalla stessa direttivaProdi.P. Mioli esprime “comprensione per la delusione e l’avvilimento degli albanesi, ma non perl’esasperazione radicale che li porta ad atti inconsulti, al massimalismo del ‘tutti o nessuno’. Sicomprende che i candidati al ritorno temano un futuro troppo aleatorio in Albania, ma nongiova l’illusione che l’eventuale permanenza nei campi o altrove sia priva di aleatorietà”. P.Mioli, infine, ribadisce l’opinione espressa al Sir nei giorni scorsi, secondo cui “l’ingarbugliatasituazione relativa al rimpatrio degli albanesi va affrontata caso per caso”.