“Accogliere senzagiudicare, offrire aiuto nel soddisfare le esigenze primarie”. Questo l’impegno della Caritasdiocesana di Catanzaro-Squillace nell’accogliere i profughi curdi arrivati nei giorni scorsi,secondo quanto riferisce il direttore, don Piero Puglisi. La Caritas ha attivato due centri diaccoglienza: uno a Soverato, che ospita 500 profughi, e l’altro a Badolato, che ne ospita altri380. “Si tratta – spiega don Puglisi – di una sistemazione precaria, ma che rende comunquepossibile per i profughi ricevere viveri e assistenza sanitaria. Nei centri sono attivi circa 60volontari che, oltre all’assistenza, svolgono anche opera di animazione”.”Le istituzioni territoriali – osserva don Puglisi – si stanno dimostrando presenti. Spetta a lorochiarire se, dietro questo nuovo arrivo di profughi, vi siano gli interessi di forze illecite locali e,in questo caso, decidere come intervenire. Inoltre, poichè non è la prima volta che si assiste auno sbarco sulle nostre coste, si dovrebbe cercare di prevenire l’emergenza stabilendoprocedure di intervento che evitino di trovarsi nel caos”.”In base alla normativa attuale – ricorda don Puglisi – questi profughi dovrebbero ripartiresubito dopo Capodanno. Il Comune ha comunque offerto alcune case per chi deciderà dichiedere asilo politico e anche la Caritas ha messo a disposizione un edificio”.