Egitto: il fondamentalismo islamico ha radici nella scuola

E’ così che unsacerdote copto del Cairo spiega, in un’intervista rilasciata all’Agenzia internazionale Fidesdella Pontificia opera missionaria della propagazione della fede, la nuova esplosione diviolenza da parte degli integralisti che, secondo il sacerdote, sarebbe dovuta al “radicamentodel fondamentalismo nel sistema educativo egiziano”. “Nell’educazione impartita ai giovani -sostiene il sacerdote – sin dai primi anni di frequenza scolastica, si tendono a sottolineare ledifferenze religiose e razziali. Così è normale vedere insegnanti che attaccano apertamente lealtre religioni e maltrattano gli studenti cristiani”.”Un sistema educativo del genere – secondo il sacerdote – non poteva che produrre deifanatici. Non va poi dimenticato quanto la scuola non governativa abbia sofferto negli ultimianni. In particolare le scuole cristiane sono state obbligate a seguire le metodologie islamiche,a pena della chiusura. E nelle scuole pubbliche continua il rafforzamento della presenza diinsegnanti appartenenti ai gruppi fondamentalisti islamici”.”All’esterno – ha aggiunto il sacerdote – l’Egitto appare come un Paese democratico etollerante ma all’interno vive da anni la mancanza di una libera vita democratica”. Oggi si apreil mese del Ramadan, periodo di digiuno e di preghiera rituale sacro all’Islam e si temononuove rappresaglie dei fondamentalisti.