“Una prova dura come il terremotopuò trasformarsi in un forte stimoloper riscoprire la fede” ha affermato oggi durante la suavisita nelle zone colpite dal sisma il presidente della Cei card. Ruini.”Il terremoto – ha detto Ruini ad Assisi – con la sua tragicità, pur con la gravità dei danni cheha provocato, è anche uno stimolo, non solo per ricostruire materialmente tutto come eraprima, ma per migliorare la nostra qualità di vita cristiana e umana, per esseremaggiormente fratelli, per avere non meno, ma più fiducia in Dio e per lavorare conmaggiore impegno per il bene di tutti”.Ruini si è poi recato a Foligno, dove ha celebrato la messa in occasione della festa nazionaledei vigili del fuoco. “In pochi istanti – ha detto durante la celebrazione mons. Sergio Goretti,vescovo di Assisi e presidente della conferenza episcopale umbra – la nostra vita ècambiata. E’ iniziata una via nuova, quella della croce e della solidarietà. Anche il terremotoparla. La sua voce è dura e drammatica, ma interpretata alla luce della fede è capace didarci orientamenti importanti, perché indica la via della sobrietà, della fraternità e dellapenitenza, elimina false sicurezze e falsi idoli e ci avvicina alla figura di Cristo”. Nelpomeriggio il card. Ruini e mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, proseguono iloro incontri con i terremotati di Umbria e Marche.