E’ quanto afferma l’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci), in merito alle ‘norme perla manifestazione di volontà per il prelievo di organi e tessuti’. Rispondendo alla richiesta di unparere sulla bozza di una proposta di legge, la Presidenza dell’Amci ha scritto allaCommissione permanente di igiene e sanità del Senato, affermando di essere “favorevole alprincipio del ‘silenzio-assenso informato'” ma di non condividere “quello del consensopresunto. Esso, infatti, non è sufficientemente garante della effettiva volontà di adesione alladonazione degli organi. In un campo così delicato – riporta il comunicato – denso di valori etici,che impegna profondamente la coscienza di ogni cittadino, è giusto, positivo e valido che ilconsenso o dissenso a diventare ‘potenziali donatori’ venga espresso liberamente da ognicittadino in vita, con la possibilità di rivedere la propria dichiarazione in ogni momento”. L’Amciricorda inoltre che “l’informazione più delicata, e spesso la chiave di qualsiasi pronunciamentosulla volontà, è l’informazione scientifica sulla ‘morte cerebrale'” ed auspica che tra i cittadinipossa “crescere il clima di solidarietà e l’affermazione della cultura della donazione,raggiungendo uno dei traguardi più prestigiosi della scienza e realizzando insieme l’atto piùbello e più grande di generosità nella società contemporanea”.