“Fare il Carnevale durante laQuaresima è oggettivamente parlando una menzogna, come sarebbe una menzognacelebrare la Liberazione il 28 ottobre”. Lo ha detto il card. Giacomo Biffi, arcivescovo diBologna, durante la “tre giorni” del clero diocesano, riferendosi alla consuetudine, invalsa inpiù luoghi, “che le festose manifestazioni carnevalesche sconfinino oltre il periodo chedovrebbe essere loro assegnato”. Secondo il porporato, “questa arbitraria invasione del tempoche le comunità cristiane doverosamente dedicano alla meditazione e all’austerità, èdeplorevole, perché è contraria a tutte le nostre tradizioni”. Fare il Carnevale durante laQuaresima, per Biffi, “vuol dire non solo far perdere di senso alla Quaresima, ma far perderedi senso altresì al Carnevale, che è una costumanza tipica particolarmente nei paesi cattolici,introdotta, quasi per rilassarsi un pò psicologicamente in modo da affrontare meglio i giornidella penitenza”. Se, invece, “non ci si cura più del significato intrinseco di ciò che si fa e nonsi bada più a rispettare l’indole specifica dei tempi, dei luoghi, dei gesti, il risultato evidente pertutti – a prescindere dagli inconvenienti religiosi – è un appiattimento di ogni esperienza umana,che finisce con l’insidiare il valore e la stessa piacevolezza dell’esistenza”.