Questa la frase, pronunciatada Oliviero Toscani in una recente trasmissione televisiva, che viene commentata da mons.Elio Bromuri su “La Voce”, il settimanale regionale umbro. “Succede spesso che gli artisti,ancor più che i filosofi, si sentano geni al di là e al di sopra del bene e del male”, osserval’autore dell’articolo, facendo presente però che quello di Toscani è un atteggiamento comunea gran parte della cultura moderna: “I cristiani che sono rimasti delusi perché non avevano piùun nemico da combattere essendo caduto il comunismo con il fardello dell’ateismo che loaccompagnava, ora sanno che vi è un mondo scristianizzato verso il quale non una lotta, maun atteggiamento di chiarezza e di denuncia profetica è necessario”. Secondo Bromuri, “siamoveramente allo scontro tra due modelli di concezione della vita”. “Ricrocifiggere Cristo”, infatti,”può voler esprimere il desiderio di farlo tacere per sempre, di sopprimere Colui che parlaancora alle coscienze, e quindi sopprimere la coscienza che turba i sogni allucinati dalla drogadel successo. Ma potrebbe essere anche un incomprensibile desiderio di prendere parte inqualche modo all’unica storia che conta ed esserne personalmente coinvolti per superarel’angoscia di una solitudine senza fondo e senza varco d’uscita”.