Nettodissenso da parte dell’Associazione dei genitori delle scuole cattoliche (Agesc) nei riguardidello “Statuto dello Studente” proposto dal ministro della Pubblica istruzione Berlinguer. “Siprevede il diritto degli studenti di indire referendum sulle decisioni del corpo insegnante, – dicela nota – li si invita ad esprimere proposte ed orientamenti non solo sui libri di testo e materialedidattico, ma anche sulla programmazione didattica. Si proibiscono i compiti in classe ‘asorpresa’ e si aboliscono le sanzioni disciplinari. Si dà infine il diritto agli studenti di valutare iprofessori attraverso il ‘riesame delle decisioni già assunte dai docenti’ “. Secondo l’Agesc,quindi, “dopo la demolizione dell’autorevolezza paterna, portata avanti da una culturadissacrante ed irresponsabile, ora si istituzionalizza la banalizzazione del concetto di ‘autorità'”. Il ‘maestro’ viene messo al bando e “dato in pasto al giudizio degli studenti. Viene stravolto ilrapporto educatore-educando, viene distrutta la funzione educativo-formativa della scuola”.Secondo l’associazione, quindi, occorre al più presto un confronto diretto ed esplicito con ilministro da parte dell’intera componente dei genitori, che ha il diritto di esprimersi in proposito.Lo “Statuto”, così com’è, conclude l’Agesc, “distrugge quanto può e deve essere alla base diqualsivoglia processo educativo”.